Azzurri Italiani sostiene il NO!

Entro la fine del 2016 il nostro Paese sarà chiamato al voto per la riforma della Costituzione Italiana. La validità del referendum costituzionale non richiede il raggiungimento del quorum (50% + 1 degli aventi diritto al voto) quindi non c’è bisogno di una soglia minima di votanti. A vincere il referendum sarà semplicemente l’opzione più votata tra “sì” e “NO” alla conferma della legge.

Tutti noi abbiamo una grande responsabilità su ciò che sarà del nostro futuro e del rischio di incombere in un’inconsapevole “DITTATURA DEMOCRATICA”, quindi è nostro diritto/dovere essere informati su ciò che può cambiare. Abbiamo ancora la fortuna di poter diffondere informazione, usarla per decidere in libertà e in modo consapevole, ma soprattutto sapere come usare la nostra arma: il VOTO! Cosa prevede la riforma?

FINE DEL BICAMERALISMO PERFETTO

Attualmente sia Camera che Senato hanno il compito di approvare tutte le leggi (ordinarie e costituzionali) e la fiducia del Governo è concessa sia dai deputati che dai senatori. Con la riforma: la Camera diventa l’unico organo eletto dai cittadini a suffragio universale diretto e l’unica assemblea che dovrà approvare le leggi ordinarie e di bilancio e accordare la fiducia al governo. Il Senato diventa un organo rappresentativo delle autonomie regionali (si chiamerà senato delle regioni), composto da 100 senatori (invece dei 315 attuali) che non saranno eletti direttamente dai cittadini.

ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Attualmente è necessario ottenere i due terzi dei voti dell’assemblea fino al terzo scrutinio; dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti. Con la riforma: parteciperanno solo le Camere in seduta comune, sarà necessaria la maggioranza dei due terzi dei componenti fino al quarto scrutinio, poi basteranno i tre quinti.

ABOLIZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE PER L’ECONOMIA E IL LAVORO (CNEL)

Attualmente: è composto da 64 consiglieri ed è un organo previsto dalla Costituzione che ha una funzione consultiva per quanto riguarda le leggi sull’economia e il lavoro. Con la riforma: Soppressione del CNEL.

TITOLO V DELLA COSTITUZIONE E COMPETENZE STATO/REGIONI

Con la riforma, una ventina di materie tornano alla competenza esclusiva dello Stato. Tra queste: l’ambiente, la gestione di porti e aeroporti, trasporti e navigazione, produzione e distribuzione dell’energia, politiche per l’occupazione, sicurezza sul lavoro, ordinamento delle professioni.

REFERENDUM ABROGATIVO E LEGGI D’INIZIATIVA POPOLARE

Attualmente per proporre una legge d’iniziativa popolare sono sufficienti 50.000 firme. Con la riforma: ne serviranno 150.000.

 

A.B.

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